LE PROSPETTIVE DI UN VENTENNIO

 

La traduzione che segue è un articolo apparso sulla rivista iraniana di lingua persiana, il   bimensile   NAMEH ( significa lettera), numero 29 del Febbraio  - Marzo 2004.

Sono molteplici i motivi   per la traduzione di quest’articolo:

1. contiene dati rilevati forniti da un economista ( Hossein Rafii) iraniano, attualmente residente in Iran. Quindi si tratta di una fonte che ha accesso ad informazioni economiche e sociali che normalmente non circolano nella stampa mondiale;

2. l’economista fa riferimento alla politica generale ( 4° quinquennio) proposta al parlamento iraniano alla vigilia del voto di Febbraio 2004 (dove ha partecipato il 15% della popolazione);

3. sono messi a confronto i dati economici e sociali dell’Iran con altri paesi nel periodo 1975- 2001, un lasso di tempo ampiamente significativo;

4. l’autore mette in evidenza il peso che il programma dà alla politica economica ( circa 40% del programma e solo in due articoli fa riferimento alla giustizia sociale);

5. lo studioso, infine, conclude l’articolo con alcune domande sulla  situazione attuale, sulle minacce esterne, sulla lotta per il predominio politico e lancia un invito ai governanti affinché costruiscano una democrazia partecipativa.

Traduzione

Il 4° programma della politica generale è stato annunciato al Parlamento e al Governo affinché   adeguassero   ad esso il loro programma.

            I responsabili ad alto livello del paese hanno annunciato che grazie all’applicazione di questo programma, da  qui a 20 anni , cioè dopo 4 programmi quinquennali, l’Iran diventerà un paese progredito.

            Due articoli di questo programma ( il 12 e 13, nella sezione di politica generale) affrontano questioni relative alla giustizia sociale e  19 articoli ( dal 34 al 52) evidenziano problemi economici. In altre parole, il 40% della politica generale fa riferimento ai problemi economici del paese e  ciò indica quanto i politici nella Repubblica Islamica siano attenti ai problemi economici. La pubblicizzazione della politica generale coincide con le elezioni della 7° legislatura.

Non esiste nessun iraniano patriota, e nessuno mussulmano credente, che non desideri il progresso e il miglioramento  della vita del suo popolo.

In questi scritti si cerca di dare un’immagine della situazione esistente, utilizzando statistiche e dati ufficiali e veritieri da parte di responsabili e ricercatori , e quindi rispondere alla domanda seguente: l’attuale situazione  è il  frutto di una precisa politica ? E’ necessario chiedersi se sia urgente o meno, per il cambiamento di questa situazione e per il movimento che agisce per trovare la soluzione a queste difficoltà,  che vi siano  cambiamenti del tipo di pratica e del punto di vista da parte degli alti  responsabili  del paese .

A.    la crescita del reddito e della produttività, risultanti dalle statistiche dei rapporti sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite del 2003, mette in evidenza l’andamento complessivo della crescita del  reddito e del Prodotto Interno Lordo ( PIL), in uno studio comparato con alcuni  paesi  di riferimento.

La percentuale del PIL nell’ Iran tra 1975 – 2001

Cina

Corea del Sud

Iran

% PIL 1975-1995

8.4%

8,40%

0,40%

 

la crescita della Corea del Sud e della Cina è stata 21 volte rispetto all’Iran 

PIL CON POTERE ACQUISTO

IRAN

COREA DEL SUD

 

DEL DOLLARO 1987

 

 

 

1975

4386

1416

 

2001

1767

8916

 

CRESCITA DELLA COREA DEL SUD E' STATA 15 VOLTE RISPETTO ALL’IRAN

    SPRECO DELLA RICHEZZA NAZIONALE

Il costo della vita in Iran può essere valutata ogni anno 6 milioni di Tuman (7500 dollari).

Nel 1380 ( 2000-2001), a causa  del traffico e delle patologie cardiache, abbiamo perso 4 milioni di anni, cioè l’equivalente di 30 miliardi  di dollari ( 34 trilioni di Tuman),  pari a 18 mesi di esportazione del petrolio ( prezzo 2002), equivalente a tutta la ricchezza del settore  privato nel 2002.

-    Nel 2000  nove milioni e 200 mila persone hanno avuto un infortunio e  22 mila persone sono decedute. Nello stesso periodo sono state ricoverate un milione e cento mila persone. Il 30% dei letti degli ospedali sono stati occupati  da feriti da incidenti stradali.

-    La mortalità per le patologie cardiovascolari nel 1972 era 42  per  100.000 abitanti, attualmente questa cifra è 148 per 100.000 abitanti.

-   Quotidianamente a Teheran ogni  persona assorbe nel suo organismo di 20-25 gr.di inquinanti, sono responsabili di circa 200 tipi di tumori, microbi, virus e funghi.

-  Ogni anno il fabbisogno interno per il  riscaldamento ammonta a 13.5 miliardi di dollari e per l’importazione  di benzina si spendono 1.5 miliardi di dollari. Il consumo quotidiano per ogni automobile in Iran è 11 litri, in Francia 1.9 e in Giappone e di 2.5 litri.

-  La produzione di automobili, che nel primo programma era di 130.000 unità, quest’anno ammonta a 730.000, e per il 2009-2010 raggiungerà 1.5 milioni d’unità.

-  Quest’anno il traffico di Teheran è aumentato del 50% rispetto l’anno scorso.

-  Una sola azienda di produzione di trattori è stata costruita durante lo Scià e la sua capacità produttiva era di 8000 unità. Essa non ha mai raggiunto la sua potenzialità produttiva teorica.

EMIGRAZIONI DI CERVELLI

Dopo la rivoluzione del 1979 sono emigrate circa 300.000 persone  laureate di recente conseguimento e 2.000.000 di persone con il diploma di maturità di scuola media superiore. Con riferimento al reddito di queste persone, nei mercati dei paesi industrializzati, il valore  degli emigrati è equivalente a 400 miliardi di dollari. Il patrimonio degli iraniani è stimato tra 400 e 600 miliardi di dollari.

 

FUGHE DI CAPITALI

Con riferimento al valore del dollaro dell’ anno corrente, negli ultimi 40 anni sono usciti dal paese 3800 miliardi di dollari, cioè l’equivalente di 190 anni di esportazione del petrolio  con prezzi del 2002-2003.

 

CONTRABBANDO DI MERCE E RICICLAGGIO DEL DENARO

Ogni anni ci sono 11.2 miliardi di dollari d’import di merce di contrabbando (riferimento del 2000-2002), di cui  1.8 miliardi di dollari sono droghe. Ci sono 62 pontili illegali nel sud dell’Iran. Il meccanismo del riciclaggio del denaro sporco si svolge con queste modalità:  le merci di consumo vengono consegnate ai villaggi degli Sceicchi dai contrabbandieri e successivamente entrano in Iran. Vengono vendute nel paese, l’equivalente in Rial entra nelle casse di Gharzolhassaneh (istituzioni religiose con attività economiche: prestano soldi alla gente con interesse più agevolato rispetto alle banche). Successivamente  le somme vengono versate sui conti delle banche e tramite agenzie di cambio vengono trasformati in dollari e poi escono nuovamente dal Paese. Una tale istituzione (Gharzolhassaneh), con soli tre anni di vita, ha un capitale depositato pari alla Banca Saderat ( Export), con oltre 50 anni di vita. L’ importazione illegale nel 1989 ammontava a 500 milioni di dollari, ed ora è moltiplicata di 22 volte.

 

Ci sono 1870 casse di Gharzolhassaneh principali,  alcune di queste hanno oltre 200 filiali.  Di queste casse, almeno 1100 hanno rapporti  con le organizzazioni  economiche Islamiche.  Le autorità della banca centrale iraniana hanno annunciato  che le Casse di Gharzolhassaneh hanno estratto dei nomi e hanno aperto dei conti alla gente, hanno perciò attività monetaria e bancaria nella veste di associazionismo , benché non abbiano il nulla osta della Banca Centrale. Molte di queste casse  hanno iniziato con capitale sociale di 130.000 tuman ( 135 dollari) e con i versamenti della gente hanno approfittato  per propri interessi privati. Con il metodo delle estrazioni   hanno distribuito premi alle famiglie dei dirigenti e mutui  miliardari agli stessi dirigenti e alle società di comodo, compiendo centinaia di altri atti illegali . Gli interessi ricevuti da queste casse sono dal 23% al 25%, in alcuni casi anche fino a 33%.

 

Secondo gli esperti  dell’ UNESCO negli ultimi due anni dalle zone antiche del Jiroft,  tramite i contrabbandieri, sono usciti dall’Iran oltre 100.000 pezzi antichi, venduti nelle aste  europee ed americane. Il prezzo di ogni pezzo è stimato  a €. 60.000, si tratta di una cifra complessiva attorno ai 6 miliardi  di euro, almeno per ciò che riguarda il materiale antico della civiltà di Jiroft, la più antica della Mesopotamia. Il volume di oggetti antichi è tanto rilevante che ha alterato le stesse aste europee ed  americane.

 

   RISULTATI

 

Le importazioni di prodotti agricoli  ammontano a 4 miliardi e lo spreco dei prodotti agricoli nazionali, a causa di una tecnologia vecchia e mancati investimenti, è di 5 miliardi di dollari.

  l'indice della  plusvalenza del capitale in Iran nel 1977, era di 257 unità, mentre nel 2001 è ridotto a 46 unità, cioè l'indice della plusvalenza è ridotto al 18% rispetto al 1977.

Ci sono  tre milioni di disoccupati ufficiali, cinque milioni di disoccupati sommersi e il  risultato del loro lavoro, per la società, è zero.  Significa 16 miliardi di persone/ora oppure che il 45% della forza lavoro si spreca. Alla fine del terzo programma  i disoccupati laureati arrivavano a 1.86 milioni .

Secondo una ricerca universitaria, in collaborazione con il UNODC, circa 7.5 milioni di persone usano  oppio e derivati . Circa la metà  di queste persone sono tossicodipendenti usuali.

Il 30% dei giovani tra 11-16 anni, cioè 2 milioni, interrompe gli studi.

Il 40% dei  nostri giovani è affetto da patologie psichiatriche. Abbiamo 12,20 milioni  malati psichiatrici.

Il 21% di quelli che sono ricoverati in ospedale, per  pagare le spese ospedaliere, è costretto a  vendere tutti i suoi averi.  Questa percentuale, nelle tribù, arriva al 50%.

Nello scorso anno sono stati commessi 7.012.000 reati e  tre iraniani  su due pagano tangenti.

Ogni 6 giorni una donna, a Teheran, viene stuprata e uccisa. Ogni giorno 45 ragazze iraniane scappano dalle loro  case e secondo il rapporto della polizia di Teheran, ogni giorno scappano 90 bambini da casa. Si calcola che tra le 300.000 e le 600.000 donne si prostituisco e la statistica dei centri di prostituzione  nella città di Teheran parla di 8.000 bande. Molti studenti della scuola superiore  accettano questa emarginazione sociale. Secondo una ricerca universitaria, il 10.5% dei mariti  delle prostitute sono impiegati dello stato. Il 21.8% di queste donne  entra nel mondo della  prostituzione tramite il padre, la madre o i loro mariti. Il 43.7% di loro  ha un’età inferiore a 13 anni e l’80% di loro si sposa prima del compimento del diciassettesimo anno.

Il limite di povertà, per ogni famiglia  iraniana, è  di 250.000 tuman ( 260 dollari).

 CONFRONTO SULLA DISUGUALIANZA IN IRAN ED ALTRI PAESI DEL 2001

PAESE

 RAPPORTO il potere DELLE SPESE TRA PIU’ ALTI E PIU’ BASSI

SVIZZERA

9.7

FRANCIA

9

GERMANIA

7.2

INDONESIA

6.7

FILIPPINE

15.9

THAILANDIA

11.6

IRAN

19.4

 

LE   ATTESE

 

secondo la proposta dell’organizzazione ***dirigenza e programmazione, perché l’economia cresca dell’8%, nel quarto programma di sviluppo, occorrono oltre 425 miliardi di dollari, ***dalle riserve economiche extra. Di questa cifra sono finanziati 398.9 miliardi di dollari ( vaby moteghabel), 16.3 miliardi di dollari di investimento indiretto estero e 10.7 miliardi di dollari di investimento diretto all’estero.(31).   Il sig. Mazaheri, Ministro dell’Economia e della  Finanza, aveva  preventivamente stimato questa cifra in 10-12 miliardi di dollari l’anno(31).  Apparentemente, la valutazione dell’organizzazione della dirigenza e programmazione, deve essere attendibile.  Con tutto ciò, annualmente, devono essere assorbiti 850 miliardi di dollari ****da fonti esterne all’economia iraniana.

LE CONDIZIONI  DI INVESTIMENTO DELL’IRAN, VALUTATE DAL PUNTO DI VISTA DELLE ISTITUZIONI

La media degli indicatori seguenti fornisce una valutazione complessiva pari a 68 ed esprime il rischio sicurezza* del paese:

il rischio dell’instabilità politica

il pericolo della rendita  per lo stato

il pericolo per il diritto e visione

il pericolo  per l’economia all’ingrosso

il pericolo per il commercio e la restituzione del debito estero

CARRATTERISTICHE

GRADO ATTUALE

 

VOTO ATTUALE

VALUTAZIONE GENERALE

D

 

68

RISCHIO  SICUREZZA

B

 

39

RISCHIO DELL’ INSTABILITA' POLITICA

E

 

90

PERICOLO DEL KARAMAD DELLO STATO

E

 

82

PERICOLO DEL DIRITTO E DELL'OSSERVAZIONE

E

 

85

PERICOLO DELL'ECONOMIA ALL'INGROSSO

B

 

40

PERICOLO DEL COMMERCIO E PAGAMENTO DEBITO ESTERO

D

 

79

PERICOLO DEI FONDI

D

 

71

PERICOLO DELLA POLITICA ECONOMICA

D

 

75

Ci sono delle istituzioni, nei Paesi industrializzati, che valutano le condizioni di investimento nei Paesi del Sud e danno una previsioni del rischio di investimento.

 100 è considerato il massimo pericolo.

ALCUNE DOMANDE

1.      Data l’attuale situazione delle riforme, lo stato dei diritti dell’uomo, le minacce estere, è possibile  l’assorbimento di 850 miliardi dollari dai fondi esteri per la crescita economica dell’ 8% ? L’Iran, dopo 20 anni, diventerà  un paese sviluppato? Le condizioni create da noi sono migliori rispetto a 25 anni fa nonostante il guadagno di 500 miliardi l’anno?

2.      Con le immaginazioni complessive dalle situazioni economica e suoi risultati, guerrafondaia della presa del potere cosa stanno cercando? Quale Paese e in quali condizioni vorrebbero dirigere?  Annientando  tutti?

3.      I nemici e gli oppositori delle riforme, che sono la causa della partecipazione degli attivisti( nokhbegan), inventori dei lavori e iraniani residenti all’estero……….che sono ( ravand), di sviluppo dell’Iran, e ogni giorno creano tensione, hanno solo difficoltà di Marefat? Oppure una parte di loro, per tutelare i propri interessi di classe,  si maschera da religioso?

4.      In queste condizioni, se  qualcuno ha veramente a cuore l’Islam e l’ Iran, non sarebbe più produttivo cercare di rispettare i diritti di tutti gli iraniani? Non sarebbe più produttivo accettare la partecipazione di tutti  i riformisti e addirittura dei critici verso la legge? Non sarebbe più produttivo se tutti ci adoperassimo per costruire l’Iran.

 Hossein Rafii

 Traduzione M.Hamzehian( hamzehian@libero.it)

 Itlalia li, Maggio 2004

 

Rivendichiamo le libertà ed i diritti umani presenti nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite

 

  

  

  

  

  

  

  

  

  

 

 

 

 LE PROSPETTIVE DI UN VENTENNIO

 

La traduzione che segue è un articolo apparso sulla rivista iraniana di lingua persiana, il   bimensile   NAMEH ( significa lettera), numero 29 del Febbraio  - Marzo 2004.

Sono molteplici i motivi   per la traduzione di quest’articolo:

1. contiene dati rilevati forniti da un economista ( Hossein Rafii) iraniano, attualmente residente in Iran. Quindi si tratta di una fonte che ha accesso ad informazioni economiche e sociali che normalmente non circolano nella stampa mondiale;

2. l’economista fa riferimento alla politica generale ( 4° quinquennio) proposta al parlamento iraniano alla vigilia del voto di Febbraio 2004 (dove ha partecipato il 15% della popolazione);

3. sono messi a confronto i dati economici e sociali dell’Iran con altri paesi nel periodo 1975- 2001, un lasso di tempo ampiamente significativo;

4. l’autore mette in evidenza il peso che il programma dà alla politica economica ( circa 40% del programma e solo in due articoli fa riferimento alla giustizia sociale);

5. lo studioso, infine, conclude l’articolo con alcune domande sulla  situazione attuale, sulle minacce esterne, sulla lotta per il predominio politico e lancia un invito ai governanti affinché costruiscano una democrazia partecipativa.

Traduzione

Il 4° programma della politica generale è stato annunciato al Parlamento e al Governo affinché   adeguassero   ad esso il loro programma.

            I responsabili ad alto livello del paese hanno annunciato che grazie all’applicazione di questo programma, da  qui a 20 anni , cioè dopo 4 programmi quinquennali, l’Iran diventerà un paese progredito.

            Due articoli di questo programma ( il 12 e 13, nella sezione di politica generale) affrontano questioni relative alla giustizia sociale e  19 articoli ( dal 34 al 52) evidenziano problemi economici. In altre parole, il 40% della politica generale fa riferimento ai problemi economici del paese e  ciò indica quanto i politici nella Repubblica Islamica siano attenti ai problemi economici. La pubblicizzazione della politica generale coincide con le elezioni della 7° legislatura.

Non esiste nessun iraniano patriota, e nessuno mussulmano credente, che non desideri il progresso e il miglioramento  della vita del suo popolo.

In questi scritti si cerca di dare un’immagine della situazione esistente, utilizzando statistiche e dati ufficiali e veritieri da parte di responsabili e ricercatori , e quindi rispondere alla domanda seguente: l’attuale situazione  è il  frutto di una precisa politica ? E’ necessario chiedersi se sia urgente o meno, per il cambiamento di questa situazione e per il movimento che agisce per trovare la soluzione a queste difficoltà,  che vi siano  cambiamenti del tipo di pratica e del punto di vista da parte degli alti  responsabili  del paese .

A.    la crescita del reddito e della produttività, risultanti dalle statistiche dei rapporti sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite del 2003, mette in evidenza l’andamento complessivo della crescita del  reddito e del Prodotto Interno Lordo ( PIL), in uno studio comparato con alcuni  paesi  di riferimento.

La percentuale del PIL nell’ Iran tra 1975 – 2001

Cina

Corea del Sud

Iran

% PIL 1975-1995

8.4%

8,40%

0,40%

 

la crescita della Corea del Sud e della Cina è stata 21 volte rispetto all’Iran 

PIL CON POTERE ACQUISTO

IRAN

COREA DEL SUD

 

DEL DOLLARO 1987

 

 

 

1975

4386

1416

 

2001

1767

8916

 

CRESCITA DELLA COREA DEL SUD E' STATA 15 VOLTE RISPETTO ALL’IRAN

    SPRECO DELLA RICHEZZA NAZIONALE

Il costo della vita in Iran può essere valutata ogni anno 6 milioni di Tuman (7500 dollari).

Nel 1380 ( 2000-2001), a causa  del traffico e delle patologie cardiache, abbiamo perso 4 milioni di anni, cioè l’equivalente di 30 miliardi  di dollari ( 34 trilioni di Tuman),  pari a 18 mesi di esportazione del petrolio ( prezzo 2002), equivalente a tutta la ricchezza del settore  privato nel 2002.

-    Nel 2000  nove milioni e 200 mila persone hanno avuto un infortunio e  22 mila persone sono decedute. Nello stesso periodo sono state ricoverate un milione e cento mila persone. Il 30% dei letti degli ospedali sono stati occupati  da feriti da incidenti stradali.

-    La mortalità per le patologie cardiovascolari nel 1972 era 42  per  100.000 abitanti, attualmente questa cifra è 148 per 100.000 abitanti.

-   Quotidianamente a Teheran ogni  persona assorbe nel suo organismo di 20-25 gr.di inquinanti, sono responsabili di circa 200 tipi di tumori, microbi, virus e funghi.

-  Ogni anno il fabbisogno interno per il  riscaldamento ammonta a 13.5 miliardi di dollari e per l’importazione  di benzina si spendono 1.5 miliardi di dollari. Il consumo quotidiano per ogni automobile in Iran è 11 litri, in Francia 1.9 e in Giappone e di 2.5 litri.

-  La produzione di automobili, che nel primo programma era di 130.000 unità, quest’anno ammonta a 730.000, e per il 2009-2010 raggiungerà 1.5 milioni d’unità.

-  Quest’anno il traffico di Teheran è aumentato del 50% rispetto l’anno scorso.

-  Una sola azienda di produzione di trattori è stata costruita durante lo Scià e la sua capacità produttiva era di 8000 unità. Essa non ha mai raggiunto la sua potenzialità produttiva teorica.

EMIGRAZIONI DI CERVELLI

Dopo la rivoluzione del 1979 sono emigrate circa 300.000 persone  laureate di recente conseguimento e 2.000.000 di persone con il diploma di maturità di scuola media superiore. Con riferimento al reddito di queste persone, nei mercati dei paesi industrializzati, il valore  degli emigrati è equivalente a 400 miliardi di dollari. Il patrimonio degli iraniani è stimato tra 400 e 600 miliardi di dollari.

 

FUGHE DI CAPITALI

Con riferimento al valore del dollaro dell’ anno corrente, negli ultimi 40 anni sono usciti dal paese 3800 miliardi di dollari, cioè l’equivalente di 190 anni di esportazione del petrolio  con prezzi del 2002-2003.

 

CONTRABBANDO DI MERCE E RICICLAGGIO DEL DENARO

Ogni anni ci sono 11.2 miliardi di dollari d’import di merce di contrabbando (riferimento del 2000-2002), di cui  1.8 miliardi di dollari sono droghe. Ci sono 62 pontili illegali nel sud dell’Iran. Il meccanismo del riciclaggio del denaro sporco si svolge con queste modalità:  le merci di consumo vengono consegnate ai villaggi degli Sceicchi dai contrabbandieri e successivamente entrano in Iran. Vengono vendute nel paese, l’equivalente in Rial entra nelle casse di Gharzolhassaneh (istituzioni religiose con attività economiche: prestano soldi alla gente con interesse più agevolato rispetto alle banche). Successivamente  le somme vengono versate sui conti delle banche e tramite agenzie di cambio vengono trasformati in dollari e poi escono nuovamente dal Paese. Una tale istituzione (Gharzolhassaneh), con soli tre anni di vita, ha un capitale depositato pari alla Banca Saderat ( Export), con oltre 50 anni di vita. L’ importazione illegale nel 1989 ammontava a 500 milioni di dollari, ed ora è moltiplicata di 22 volte.

 

Ci sono 1870 casse di Gharzolhassaneh principali,  alcune di queste hanno oltre 200 filiali.  Di queste casse, almeno 1100 hanno rapporti  con le organizzazioni  economiche Islamiche.  Le autorità della banca centrale iraniana hanno annunciato  che le Casse di Gharzolhassaneh hanno estratto dei nomi e hanno aperto dei conti alla gente, hanno perciò attività monetaria e bancaria nella veste di associazionismo , benché non abbiano il nulla osta della Banca Centrale. Molte di queste casse  hanno iniziato con capitale sociale di 130.000 tuman ( 135 dollari) e con i versamenti della gente hanno approfittato  per propri interessi privati. Con il metodo delle estrazioni   hanno distribuito premi alle famiglie dei dirigenti e mutui  miliardari agli stessi dirigenti e alle società di comodo, compiendo centinaia di altri atti illegali . Gli interessi ricevuti da queste casse sono dal 23% al 25%, in alcuni casi anche fino a 33%.

 

Secondo gli esperti  dell’ UNESCO negli ultimi due anni dalle zone antiche del Jiroft,  tramite i contrabbandieri, sono usciti dall’Iran oltre 100.000 pezzi antichi, venduti nelle aste  europee ed americane. Il prezzo di ogni pezzo è stimato  a €. 60.000, si tratta di una cifra complessiva attorno ai 6 miliardi  di euro, almeno per ciò che riguarda il materiale antico della civiltà di Jiroft, la più antica della Mesopotamia. Il volume di oggetti antichi è tanto rilevante che ha alterato le stesse aste europee ed  americane.

 

   RISULTATI

 

Le importazioni di prodotti agricoli  ammontano a 4 miliardi e lo spreco dei prodotti agricoli nazionali, a causa di una tecnologia vecchia e mancati investimenti, è di 5 miliardi di dollari.

  l'indice della  plusvalenza del capitale in Iran nel 1977, era di 257 unità, mentre nel 2001 è ridotto a 46 unità, cioè l'indice della plusvalenza è ridotto al 18% rispetto al 1977.

Ci sono  tre milioni di disoccupati ufficiali, cinque milioni di disoccupati sommersi e il  risultato del loro lavoro, per la società, è zero.  Significa 16 miliardi di persone/ora oppure che il 45% della forza lavoro si spreca. Alla fine del terzo programma  i disoccupati laureati arrivavano a 1.86 milioni .

Secondo una ricerca universitaria, in collaborazione con il UNODC, circa 7.5 milioni di persone usano  oppio e derivati . Circa la metà  di queste persone sono tossicodipendenti usuali.

Il 30% dei giovani tra 11-16 anni, cioè 2 milioni, interrompe gli studi.

Il 40% dei  nostri giovani è affetto da patologie psichiatriche. Abbiamo 12,20 milioni  malati psichiatrici.

Il 21% di quelli che sono ricoverati in ospedale, per  pagare le spese ospedaliere, è costretto a  vendere tutti i suoi averi.  Questa percentuale, nelle tribù, arriva al 50%.

Nello scorso anno sono stati commessi 7.012.000 reati e  tre iraniani  su due pagano tangenti.

Ogni 6 giorni una donna, a Teheran, viene stuprata e uccisa. Ogni giorno 45 ragazze iraniane scappano dalle loro  case e secondo il rapporto della polizia di Teheran, ogni giorno scappano 90 bambini da casa. Si calcola che tra le 300.000 e le 600.000 donne si prostituisco e la statistica dei centri di prostituzione  nella città di Teheran parla di 8.000 bande. Molti studenti della scuola superiore  accettano questa emarginazione sociale. Secondo una ricerca universitaria, il 10.5% dei mariti  delle prostitute sono impiegati dello stato. Il 21.8% di queste donne  entra nel mondo della  prostituzione tramite il padre, la madre o i loro mariti. Il 43.7% di loro  ha un’età inferiore a 13 anni e l’80% di loro si sposa prima del compimento del diciassettesimo anno.

Il limite di povertà, per ogni famiglia  iraniana, è  di 250.000 tuman ( 260 dollari).

 CONFRONTO SULLA DISUGUALIANZA IN IRAN ED ALTRI PAESI DEL 2001

PAESE

 RAPPORTO il potere DELLE SPESE TRA PIU’ ALTI E PIU’ BASSI

SVIZZERA

9.7

FRANCIA

9

GERMANIA

7.2

INDONESIA

6.7

FILIPPINE

15.9

THAILANDIA

11.6

IRAN

19.4

 

LE   ATTESE

 

secondo la proposta dell’organizzazione ***dirigenza e programmazione, perché l’economia cresca dell’8%, nel quarto programma di sviluppo, occorrono oltre 425 miliardi di dollari, ***dalle riserve economiche extra. Di questa cifra sono finanziati 398.9 miliardi di dollari ( vaby moteghabel), 16.3 miliardi di dollari di investimento indiretto estero e 10.7 miliardi di dollari di investimento diretto all’estero.(31).   Il sig. Mazaheri, Ministro dell’Economia e della  Finanza, aveva  preventivamente stimato questa cifra in 10-12 miliardi di dollari l’anno(31).  Apparentemente, la valutazione dell’organizzazione della dirigenza e programmazione, deve essere attendibile.  Con tutto ciò, annualmente, devono essere assorbiti 850 miliardi di dollari ****da fonti esterne all’economia iraniana.

LE CONDIZIONI  DI INVESTIMENTO DELL’IRAN, VALUTATE DAL PUNTO DI VISTA DELLE ISTITUZIONI

La media degli indicatori seguenti fornisce una valutazione complessiva pari a 68 ed esprime il rischio sicurezza* del paese:

il rischio dell’instabilità politica

il pericolo della rendita  per lo stato

il pericolo per il diritto e visione

il pericolo  per l’economia all’ingrosso

il pericolo per il commercio e la restituzione del debito estero

CARRATTERISTICHE

GRADO ATTUALE

 

VOTO ATTUALE

VALUTAZIONE GENERALE

D

 

68

RISCHIO  SICUREZZA

B

 

39

RISCHIO DELL’ INSTABILITA' POLITICA

E

 

90

PERICOLO DEL KARAMAD DELLO STATO

E

 

82

PERICOLO DEL DIRITTO E DELL'OSSERVAZIONE

E

 

85

PERICOLO DELL'ECONOMIA ALL'INGROSSO

B

 

40

PERICOLO DEL COMMERCIO E PAGAMENTO DEBITO ESTERO

D

 

79

PERICOLO DEI FONDI

D

 

71

PERICOLO DELLA POLITICA ECONOMICA

D

 

75

Ci sono delle istituzioni, nei Paesi industrializzati, che valutano le condizioni di investimento nei Paesi del Sud e danno una previsioni del rischio di investimento.

 100 è considerato il massimo pericolo.

ALCUNE DOMANDE

1.      Data l’attuale situazione delle riforme, lo stato dei diritti dell’uomo, le minacce estere, è possibile  l’assorbimento di 850 miliardi dollari dai fondi esteri per la crescita economica dell’ 8% ? L’Iran, dopo 20 anni, diventerà  un paese sviluppato? Le condizioni create da noi sono migliori rispetto a 25 anni fa nonostante il guadagno di 500 miliardi l’anno?

2.      Con le immaginazioni complessive dalle situazioni economica e suoi risultati, guerrafondaia della presa del potere cosa stanno cercando? Quale Paese e in quali condizioni vorrebbero dirigere?  Annientando  tutti?

3.      I nemici e gli oppositori delle riforme, che sono la causa della partecipazione degli attivisti( nokhbegan), inventori dei lavori e iraniani residenti all’estero……….che sono ( ravand), di sviluppo dell’Iran, e ogni giorno creano tensione, hanno solo difficoltà di Marefat? Oppure una parte di loro, per tutelare i propri interessi di classe,  si maschera da religioso?

4.      In queste condizioni, se  qualcuno ha veramente a cuore l’Islam e l’ Iran, non sarebbe più produttivo cercare di rispettare i diritti di tutti gli iraniani? Non sarebbe più produttivo accettare la partecipazione di tutti  i riformisti e addirittura dei critici verso la legge? Non sarebbe più produttivo se tutti ci adoperassimo per costruire l’Iran.

 Hossein Rafii

 Traduzione M.Hamzehian( hamzehian@libero.it)

 Itlalia li, Maggio 2004